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Come nasce il Credo degli Assassini?

Salve a tutti voi appassionati di AC... questo è il mio primo (e si spera non ultimo) post su Council, che stranamente ho scoperto solamente poche ore fa, nonostante io mi tenga sempre aggiornatissimo su tutto ciò che riguarda la saga. Preso dalla voglia di scrivere e di mettermi in discussione, eccomi qua a fare un po' di sana teoria/spiegazione sulla lore. In particolare volevo riflettere con voi sul come nasca e come si evolva il Credo degli Assassini nella storia, dato che in questo ambito, secondo alcuni, Origins non è coerente con la lore oppure lascia l'argomento nella vaghezza assoluta. Tuttavia io penso che al contrario, esaminando la storia di Bayek nella sua completezza, la visione sia piuttosto chiara.

Prima di parlare del Credo dobbiamo però fare un passo indietro, poiché Bayek nel gioco accenna in alcune quest secondarie ad un credo, nonostante ancora non abbia fondato alcuna Confraternita. Sappiamo tutti che prima di essere un Occulto, Bayek è stato l'ultimo discendente dei medjay, i quali possedevano a loro volta un codice comportamentale che ha somiglianze a dir poco incredibili con il Credo.

Il romanzo Desert Oath infatti ci spiega come il ruolo di medjay vada ben oltre quello di un semplice sceriffo del deserto: è un percorso che richiede un'intera vita di addestramento e studi, poiché il medjay è il depositario di tutta la cultura e ideologia dell'Antico Egitto, nonché il difensore di tutto ciò. Tuttavia il suo ruolo è molto più esteso di così, poiché (e da qui in poi ci sono le analogie con gli Assassini) è suo dovere garantire equilibrio e giustizia, assicurandosi che tutto ciò che difende sopravviva anche dopo di lui, anche a costo di tutto ciò che ha di più caro. Per compiere il suo dovere di difensore del popolo e delle sue tradizioni, il medjay deve essere quegli stessi ideali, facendone un modo di vivere: un medjay è l'incarnazione vivente di Maat, la dea della verità, dell'armonia e della giustizia. Khensa nel romanzo aggiunge inoltre che "essere medjay è un modo di dire che rifiuto i valori che mi vengono imposti da una società che non approvo" - riferimento ovvio al dominio greco in cui versa l'Egitto in quel periodo greco.

Ditemi adesso se la primitiva assoluta del Credo degli Assassini non sta nel codice medjay che Bayek stesso ha seguito. Gli Assassini infatti si proclamano come braccio armato degli oppressi e delle loro tradizioni, agendo in nome di principi di giustizia e libertà assoluta, e seppur pecchino in merito all'incarnare i loro ideali per via dei tre paradossi individuati da Altair, un Assassino lotta perché il suo operato prosegua anche dopo di lui. Ma cosa ancora più importante è che gli Assassini fanno esattamente ciò che dice Khensa: rifiutano i valori che vengono imposti da un sistema in cui non si identificano e che vogliono rendere migliore secondo i loro principi.

Il Credo a cui Bayek accenna alla fine del gioco, nasce praticamente del morente codice dei medjay, a cui egli stesso rinuncia strappandosi il medaglione. In quello specifico periodo il Credo si basa però sul solo ideale di difendere la libertà degli oppressi dal giogo di chi non possono contrastare, senza regole, paradossi o massime; è ancora un Credo molto grezzo e primordiale. Il Credo degli Assassini è infatti qualcosa che si è costruito nel corso dei secoli e attraverso sacrifici: le tre regole vengono a formarsi in seguito all'avventura di Bayek in Sinai, durante la quale egli prende coscienza degli estremi (e sbagliati) sacrifici che fanno la scia di un bene più grande; infatti:

1)I martiri che si lascia dietro la loro missione di libertà, sta indicare il primo principio del Credo: nessun innocente morirà più per loro causa diretta.

2)Il fatto che i due Occulti di Tahira si siano rivelati al mondo aiutando apertamente i nabatei, ha portato solo più distruzione: gli Occulti rimarranno per sempre nell'ombra, come braccio armto segreto del popolo.

3)La loro aperta ribellione ai potenti, ha causato molte morti tra i loro ranghi: le azioni di nessun Occulto dovranno mai più compromettere la Confraternita.

Facciamo quindi un salto temporale di quasi mille anni, arrivando al momento in cui il nizarita e Occulto Hassan i-Sabbah rompe il secondo principio rendendo gli Occulti un'entità pubblica, occupando terre e il castello di Alamut, rinominando la Confraternita come Assassini. Sarà proprio costui ad introdurre la celebre frase "nulla è reale, tutto è lecito" come la massima del Credo. Non so qui a spiegarvi cosa significa la frase, perché Ezio lo ha già fatto al posto mio. Switchamo fino al caro Altair, il quale farà tornare gli Assassini all'antica segretezza, completando l'opera di Bayek e Aya, espandendoli in tutto il mondo. Fu proprio Altair che attraverso i suoi studi arrivò ad identificare la libertà per cui lottano gli Assassini con il libero arbitrio dell'uomo, dando al Credo la sua forma definitiva per come noi lo abbiamo conosciuto fin'adesso.

E qui finisce questo mio post. Spero possiate apprezzare. :-)
  • Bayek1991
    Bayek1991

    Ringrazio davvero tutti quanti per i complimenti e il caloroso benvenuto... è bello poter trovare finalmente delle persone esperte quanto me della saga e con cui posso confrontarmi senza dovermi spiegare oltre la decima volta. Sarà davvero un piacere scrivere altri post come questi e stimolare altre discussioni simili.

    • Andrea_Sara07
      Andrea_Sara07

      Benvenuto Bayek,questa é la Community che tutti i Veri fan cercano 😉. Come puoi leggere,i ragazzi parlano la stessa Lingua 😉. I miei più sinceri complimenti per la recensione,peccato solo non poter aggiungere altro ai già ricchi commenti 😄

  • chiara.manini
    chiara.manini

    mi piace ... un punto di vista esperto e tecnico . provo, se posso, a dire la mia da novellina e da chi il primo approccio lha fatto con Bayek (nn ho ancora fatto i dlc): bayek ha fatto un percorso come uomo da arrabbiato e vendicativo a uomo rassegnato al suo destino poi ... quando ha avuto l'ultimo dialogo con aya ed ha gettato il medaglione li a parer mio è nato il Bayek, ma ancora non l'assassino come lo intendiamo noi. aya è colei che incarna il credo primordiale, bayek mantiene l'umano mantiene i dubbi, mantiene le domande "umane" di coloro che iniziano un nuovo percorso. aya con la frase " tutto il mio amore è morto" si è messa proprio sul piano degli assassini più moderni per cosi dire, dove per perseguire una causa si sacrifica del proprio. bayek da l impressione che cmq alla fine della trama principale nn sia convinto della strada da intraprendere ... e sinceramente a me questo suo progredire come uomo/assassino senza avere un impostazione è piaciuto moltissimo! io sono più sentimentale ihihih

    • Dedalo_07
      Dedalo_07

      É un bellissimo commento Chiara,che assieme a quello di Laura (Reyanna) completa le osservazioni generali. Non l'avesse già scritto Ciccio l'avrei fatto io,ma mi limito ad occodarmi a lui come ottica . Ah e ovviamente un benvenuto a Bayek1991 😁

  • OblivionMemorie
    OblivionMemorie

    Oh eccoti caro, benvenuto ;)

  • chiara.manini
    chiara.manini

    mi piace ... un punto di vista esperto e tecnico . provo, se posso, a dire la mia da novellina e da chi il primo approccio lha fatto con Bayek (nn ho ancora fatto i dlc): bayek ha fatto un percorso come uomo da arrabbiato e vendicativo a uomo rassegnato al suo destino poi ... quando ha avuto l'ultimo dialogo con aya ed ha gettato il medaglione li a parer mio è nato il Bayek, ma ancora non l'assassino come lo intendiamo noi. aya è colei che incarna il credo primordiale, bayek mantiene l'umano mantiene i dubbi, mantiene le domande "umane" di coloro che iniziano un nuovo percorso. aya con la frase " tutto il mio amore è morto" si è messa proprio sul piano degli assassini più moderni per cosi dire, dove per perseguire una causa si sacrifica del proprio. bayek da l impressione che cmq alla fine della trama principale nn sia convinto della strada da intraprendere ... e sinceramente a me questo suo progredire come uomo/assassino senza avere un impostazione è piaciuto moltissimo! io sono più sentimentale ihihih

    • Dedalo_07
      Dedalo_07

      É un bellissimo commento Chiara,che assieme a quello di Laura (Reyanna) completa le osservazioni generali. Non l'avesse già scritto Ciccio l'avrei fatto io,ma mi limito ad occodarmi a lui come ottica . Ah e ovviamente un benvenuto a Bayek1991 😁

  • Reyanna_07
    Reyanna_07

    Un benvenuto é riduttivo Bayek1991 😊. Non leggevo un'analisi cosí tecnica dalle recensioni degli Admin delle fanpage Cripta e Salotto degli Assassini. Origins (ed il romanzo ovviamente) ci mostrano dettagli che bisogna saper cogliere sull'origine della saga,e tu l'hai fatto perfettamente 😘. L'aspetto della nascita di in Dogma degli Occulti (il Credo) che si trasforma da quello dei Medjay,non é stato afferrato nel suo "senso" da molti.. in tanti non hanno capito che il "Credo" vero e proprio si svilupperà nel tempo,ed hanno inteso quella parola (nominata diverse volte in Origins) come invece una forzatura da parte dei Devs.. ma così non è,e tu l'hai capito (così come tutti i fan esperti per fortuna 😄).. dogma o credo sono solo parole e sono sinonimi di "principio di fede",cosa che ovviamente a un pubblico di "massa" non arriva in mente 😅. Come fratellanza e confraternita del resto,che sono sinonimi di "congrega",ed in realtà i Medjay erano davvero una fratellanza (nel termine tecnico della parola) che appunto non é una parola che si deve associare esclusivamente agli Assassini 😏. Infine,a molti è sfuggita la figura del "Guardiano" .. questo é un dettaglio importante,poiché come i Templari (che prima di questo nome erano un "Ordine") anche gli Assassini nascono da qualcosa di già preesistente,appunto i "Guardiani" (che poi diverrà Occulti e così via) che in Egitto erano definiti Medjay,ma sappiamo che in realtà esistevano con altri nomi e ruoli in altre parti del mondo antico (Darius e Iltani ad esempio). Purtroppo non tutti hanno capito che i termini "Templare" e "Assassino",associati a personaggi vissuti quando ancora non esisteva la parola,vengono così definiti per "comodità" ..ad esempio,Caino é il primo "Templare",ma la parola esiste solo al periodo delle Crociate,millenni dopo,quindi lo si chiama così ma lo sì fá solo per funzionalità del concetto (roba che non arriva a tutti come pensiero) . Mi piace vedere che invece c'è chi riesce a godersi Origins,senza bloccarsi i ragionamenti quando ode un termine che gli confonde le idee ("ho sentito Credo,no no no,la trama non ha senso"- esempio classico 😂) . Bravo Bayek1991 😘

    • Ste-82
      Ste-82

      Che aggiungere dopo questa perla,i commenti e lo stupendo articolo? Ormai avete detto tutto regá 😆 . Metto il mio bevenuto a Bayek1991,poiché ti sei presentato benissimo 😉

    • Bayek1991
      Bayek1991

      Perfettamente d'accordo con quanto hai detto. Purtroppo non sono tanti quelli che capiscono certe sfumature o capaci di ricostruire logicamente certe situazioni della lore - e in questo senso penso che utenti esperti come noi siano una benedizione. C'è chi perfino ancora crede all'equazione "Credo degli Assassini=obiettivo degli Assassini", quando ormai da AC3 dovrebbe essere chiaro che il Credo è il mezzo con cui vogliono raggiungere il libero arbitrio, e non l'obiettivo in sé.

  • Re_Ga_XV
    Re_Ga_XV

    Molto interessante la tua riflessione. Quando giocai la missione "Le conseguenze" rimasi deluso, poiché sembrava che all'improvviso Bayek parlasse di Credo e di Confraternita senza averli ancora fondati. È evidente che i medjay hanno un codice di comportamento e che questo presenta somiglianze col Credo (non uccidono i civili), ma anche differenze (un Assassino non potrebbe ammazzare per soldi nell'arena dei gladiatori) e si potrebbe vedere la storia di Bayek come l'evoluzione del codice dei Medjay nel grezzo credo degli Occulti, che poi diventerà quello degli Assassini. Il problema è che nel gioco il codice dei Medjay non è mai esplicitato chiaramente e anche quello degli Occulti resta in parte vago: se avessero chiarito meglio le caratteristiche dei due e se i dialoghi del gioco avessero posto l'accento sul passaggio dall'uno all'altro, allora dal punto di vista filosofico questo sarebbe stato uno dei migliori capitoli della Saga. Ma mi sembra che la questione sia stata affrontata in maniera frettolosa, perlomeno nel gioco principale - non ho ancora giocato Gli Oucclti né letto Desert Oath o i fumetti e non so se lo farò, poiché farmi spendere soldi per qualcosa che mi aspettavo fosse già presente nel gioco principale personalmente mi sembra un'operazione commerciale. Se ti interessa, ti linko la mia riflessione https://council.assassinscreed.com/it/post/53569-la-trama-di-origins

    • Bayek1991
      Bayek1991

      Non so perché, ma credo di aver già risposto allo stesso post da qualche altra parte. In ogni caso gioca al più presto il DLC e ti consiglio vivamente la lettura di Desert Oath; in questo modo il mio discorso dovrebbe esserti molto più chiaro.

    • Bayek1991
      Bayek1991

      Ok ho identificato il tuo stesso post su un gruppo Facebook, e mi pare di averti anche risposto abbondantemente. E come ho fatto lì, lo dico anche qui: gioca al più presto il DLC e magari leggi anche Desert Oath. :-)

  • Markuz_07
    Markuz_07

    Intuisco dal commento di Luca,che il signor Bayek sia un compare del suddetto giusto? 😏 Bene,serve sempre gente dalle Community affermate,conoscitrice della lore profonda e il materiale di lettura,dall'occhio tecnico e obbiettivo. Come chi su questa pagina del resto,viene da essere Admin o Ambassador riconosciuto di pagine famose appunto 😉 (come Tianfranto,AosenCreed,SimonaPetri,MatteoBindi e il nostro StarPlayer Andrea_Sara07). Adoro questo articolo,ed ovviamente condivido ciò che ha scritto la mia Reya 😁. Vorrei fossero tutti così nella Community.

  • ciccio2pac
    ciccio2pac

    Innanzitutto benvenuto Bayek1991. Trovo la tua analisi ottima e completa. Come avete detto tu e Reyanna molti non hanno capito qual è il fine di Origins pensando erroneamente di trovare nel gioco "persone sedute attorno a un tavolo" che scrivono regole per fondare un nuovo credo e che siano le stesse che abbiamo visto negli altri titoli della saga. Invece secondo me la bellezza di Origins sta nel fatto che la nascita di regole, codici e simboli per la confraternita (degli Occulti in questo caso) è che queste nascano da fatti casuali, da necessità e da conseguenze proprio per mostrare come si sia arrivati ad avere la confraternita degli Assassini che noi conosciamo partendo dal nulla. Tornando quindi a quello che hai scritto tu è vero che Origins non è coerente e resta sul vago per quanto riguarda il credo, ma non è un errore o una cosa casuale, è giusto che sia così a parer mio perché come hai detto tu e come ha specificato Reyanna saranno altri nel tempo a completare il credo con regole, codici e nomi fino a renderlo quello che poi abbiamo conosciuto con i titoli precedenti. Altra cosa per importante è quella detta da Chiara che analizza invece la parte umana e mette in risalto come Bayek e Aya affrontano la loro separazione per la causa in maniera differente con Aya decisa e sicura del suo percorso e con Bayek dubbioso e più riflessivo, un percorso umano che a memoria non ricordo di aver mai visto negli altri titoli.

  • Bayek1991
    Bayek1991

    Ringrazio davvero tutti quanti per i complimenti e il caloroso benvenuto... è bello poter trovare finalmente delle persone esperte quanto me della saga e con cui posso confrontarmi senza dovermi spiegare oltre la decima volta. Sarà davvero un piacere scrivere altri post come questi e stimolare altre discussioni simili.

    • Andrea_Sara07
      Andrea_Sara07

      Benvenuto Bayek,questa é la Community che tutti i Veri fan cercano 😉. Come puoi leggere,i ragazzi parlano la stessa Lingua 😉. I miei più sinceri complimenti per la recensione,peccato solo non poter aggiungere altro ai già ricchi commenti 😄

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