CAPITOLO8: profumo scarlatto.

Aidha si mosse veloce, come un gatto seguita a ruota dal Altair, come avevano concordato. Avevano chiuso l’entrata e l’uscita del vicolo con i loro stessi corpi per non lasciare nemmeno un sopravvissuto. Mentre cadeva Aidha fece una piccola capriola perarrivare sul soldato che apriva la fila infilzandolo con precisione nella nuca usando le lame celate per poi staccarsi facendo un salto all’indietro sfoderando due spade moderatamente corte leggermente ricurve e con la lama decorata. Due altre guardie che si trovavano ailati della preda. Da quando era scesa sul campo di battaglia non aveva sbattuto le palpebre neanche una volta, sembrava quasi una sonnambula. Come una ballerina fece una trottola su se  stessa tagliando la carotide ad entrambi.Per poi saltare sui loro cadaveri in ginocchio per scendere in picchiata sopra la sua preda come un aquila fa con un topo.

Le due spade ricurve si infilzarono nei bulbi oculari dell’uomo trapassandogli il cranio. -requiescat in pace- sussurrò all orecchio del cadavere prima di intingere le sue dita nella ferita del nemico e passarla su una fascia legata all’avambraccio sinistro che Altair non aveva mai notato. Fece lo stesso anche con gli altri tre uomini prima di prendere un coltello e avvicinarsi ai loro volti iniziando a deturpargli i connotati. -se qualcuno riconosce quest’uomo risalirà a noi certamente.- disse pronta Aidha ad Altair come se avesse letto nel pensiero. Non che se lo stesse chiedendo, per quello che sapeva poteva essere una fissa di Aidha. - porta questi cadaveri da qualche parte e nascondili con cura.- sentenziò la ragazza alzandosi. -cosa scusa? Perché dovrei fare una cosa simile?- -perché, sei un novizio.- Aidha si era avvicinata a lui e soffiava veleno attraverso le sue parole.-ringraziami in ginocchio che ti ho permesso di commettere un assassinio- Altair assottigliò gli occhi. Odiava questa situazione, odiava l’essere tornato un novizio, odiava Aidha! -muo -vi– ti.- sillabò Aidha prima di tornare al generale per dargli un calcetto. -e quando hai finito indossa i suoi vestiti e nascondi obrucia i tuoi.- 

Altair ebbe di colpo l’irresistibile impulso di far scattare il polso e tagliargli la gola aveva già avvicinato la mano alla spada quando qualcosa nello sguardo della ragazza cambiò di colpo. Per un secondo non sembrava neanche un essere umano. -ho detto. Muoviti.- la lama di un coltello sfiorò la guancia olivastra di Altair macchiandola di sangue scarlatto. E dire che per un secondo, solo per un attimo Altair aveva pensato di aver legato con lei. Come si sbagliava.

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stranamente non ho niente da dire.... ricordo solo che ancora una volta di mandare tante tante domande per il 10 capitolo